
A proposito di "vino novello": la qualità cresce e la produzione cala!
E’ stimato al 20% il calo della produzione di vino novello, in Italia, rispetto al 2010.
Dimiinuiscono i consumi di vino, in generale, anche il vino novello segue la tendenza, perdendo oltretutto l’influenza della moda e di conseguenza l’effetto dell’aspettativa.
Non si capisce bene, disorientati dalle tendenze modaiole e dalle statistiche di questo e quell’ente, se il consumatore abbia già ripudiato i superwine, strutturati, caldi e morbidosi, orientandosi verso vini più freschi ed immediati, magari meno cari, leggi ad esempio le fortune del Prosecco e questa sarebbe un’ottima opportunità per il novello,oppure se i nostri connazionali sono legati alla tendenza di bere poco vino ma decisamente più importante?
Il prossimo futuro, forse, ci svelerà l’arcano!
Sta di fatto che le bollicine italiche crescono in quantità ed il Prosecco domina le statistiche, confermando la sua presenza nelle carte vini dei ristoranti più prestigiosi, veleggiando, festosamente, anche all’estero.
In generale, ciò che preoccupa fortemente nella situazione attuale è la tendenza a spendere solo per beni di estrema necessità, eccetto particolari eccezioni, quali ad esempio l’apertura di un nuovo punto vendita di elettronica, dove si è potuto acquistare a prezzi decisamente molto bassi.
Il mercato del vino, peraltro penalizzato, come è ben noto, anche dalle normative sulla sicurezza stradale, risente di queste tendenze essendo considerato sempre di più alla stregua di un bene voluttuario piuttosto che di un prodotto alimentare.
L’importante a nostro avviso, da appassionati cultori del gusto nostrano quali siamo, che si rispetti il made in Italy e si vigili affinchè venga rispettata l’originalità dei nostri prodotti, chiediamo inoltre che si favorisca il corretto consumo di vino e sia ridia impulso al mercato di questa millenaria e nobile bevanda!
Remo Pàntano
il Direttore