
VENDEMMIA 2007: ASSOENOLOGI DICE RECORD
Anche quest’anno la vendemmia ha riservato alcune sorprese.
Infatti è una vendemmia che, nel bene e nel male, può essere considerata da record: fra le più anticipate degli ultimi 70 anni, la più scarsa degli ultimi 60 anni con la Sicilia come regione con maggior decremento, ma anche la vendemmia con livelli qualitativi alti sia nei bianchi che nei rossi.
Lasciamo comunque che siano le sintesi tratte dal documento ufficiale e definitivo dell’Assoenologi (l’Associazione Enologi Enotecnici Italiani - Organizzazione Nazionale di categoria dei tecnici del settore vitivinicolo) ad illustrarci il panorama enologico che si delineerà nel prossimo futuro.
Di seguito gli estratti dal documento scaricabile dal sito www.assoenologi.it
La quantità in sintesi
Siamo di fronte alla vendemmia più scarsa degli ultimi 60 anni. Si produrranno infatti circa 40.500.000 ettolitri di vino pari ad un decremento di oltre il 18% rispetto alla scorsa campagna, che fece registrare 49.631.000 ettolitri. La vendemmia 2007 sarà ricordata al Nord tra le più anticipate degli ultimi 70 anni: le operazioni di raccolta, in alcune zone, sono iniziate nella prima decade di agosto, con un anticipo variabile dai 10 ai 20 giorni rispetto alla media pluriennale. Il decremento produttivo ha le sue massime punte nel Sud Italia ed in particolare in Sicilia dove, in certe zone, si raggiungono punte anche di -55% rispetto allo scorso anno. Per trovare una vendemmia inferiore a quella attuale bisogna tornare al 1948 quando si produssero 40,4 milioni di ettolitri.
La qualità in sintesi
L'andamento climatico bizzarro che ha caratterizzato tutto il ciclo vegetativo ha portato, tra alti e bassi, ad una qualità eterogenea ma complessivamente assai interessante per le varietà precoci. Per le tipologie vendemmiate dopo la metà di settembre i livelli sono ottimi, con diverse punte di eccellente. Il Centro Italia è stato comunque privilegiato rispetto al Sud, dove l'umidità primaverile ed i caldi estivi, spesso non hanno permesso le performance desiderate. Al Nord i rossi risultano ai massimi livelli, con eccellenti profumi ed una esuberante carica di tannini morbidi dovuti all’ottimale maturità fenolica. Al Sud i riscontri di cantina confermano che i vini, ottenuti da uve adeguatamente difese dalle ampelopatie e che non hanno subito negatività fisiologiche dovute alla siccità ed alle alte temperature, presentano parametri assai interessanti.
Le previsioni di mercato
Le contrattazioni delle uve e dei vini all'ingrosso sono caratterizzate da un generale rialzo dei prezzi, con punte di maggior interesse per quei vini particolarmente richiesti dal mercato. Mediamente si registrano aumenti compresi tra il 5 ed il 35% al Nord e al Centro, mentre al Sud dal 5 al 25%. Al Nord, tra le tipologia più quotate il Pinot grigio ed il Prosecco, quest'ultimo con punte da capogiro che, per alcune partite, fa registrare picchi di anche il 120% in più rispetto alle quotazioni dello stesso periodo dello scorso anno. In Oltrepò Pavese per Moscato e Pinot grigio si parla di almeno il 30%. In Abruzzo il Montepulciano, base dell'omonima denominazione di origine, è attestato su incrementi compresi tra il 25 ed il 40%. In Sicilia si registrano lievitazioni di prezzi all'ingrosso tra il 20 e il 35% per Nero d'Avola e Chardonnay.
Mario Sparacino