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A Host in cerca della cantina ideale e la scoperta di Artègora

Semplici frigoriferi o vere cantine per il vino?

La “cantina del giorno”, il sommelier lo sa bene, deve mantenere le bottiglie alla giusta temperatura di servizio, ma deve anche garantire la corretta conservazione del vino.
Host, il Salone Internazionale dell’Ospitalità professionale, che si svolto in Ottobre a Milano ci ha offerto la possibilità di valutare quattro diverse aziende produttrici di cantine refrigerate con tutte le loro proposte e soluzioni. La scoperta più interessante è stata l’incontro con Artègora o meglio, grazie alla disponibilità ed alla vivace simpatia con la quale siamo stati accolti dall’Ingegnere Cristina Vaccari, titolare di questa bella realtà, abbiamo potuto conoscere gli aspetti più interessanti della tecnologia e dell’innovazione che unite all’ingegno umano portano alla creazione di una vera cantina climatizzata degna di questo nome.
Solo partendo da una forte passione per il vino di qualità si può arrivare a creare l’ambiente più idoneo per la conservazione delle bottiglie, così nel rispetto della tradizione, Artègora ha concepito le sue cantine sia per uso professionale che per uso domestico.

In qualità di esperti e di appassionati di vino abbiamo verificato la rispondenza delle esigenze del vino con l’ambiente creato per la sua conservazione: all’esigenza di avere sempre la giusta temperatura sia per i vini bianchi che per i vini rossi, in particolar modo quelli di maggiore pregio, Artègora, in virtù della tecnologia costruttiva, ai materiali impiegati ed un sistema di controllo elettronico, garantisce che le sue cantine mantengano uniforme la temperatura impostata e, nei modelli a cella doppia, assicura la costante differenza tra i 18° C consigliati per vini rossi e gli 8°C più adatti per vini bianchi. Il valore di umidità di 60-70%, necessario per la salvaguardia della capacità elastica dei tappi di sughero, viene confermato dal costruttore e garantito grazie anche ad un sistema di ventilazione a flussi separati; il tappo di sughero necessita di un elevato grado di umidità per mantenersi nel tempo, tale umidità non deve però essere causa del proliferare di batteri altrimenti si avrebbero cessioni poco gradevoli al vino attraverso il tappo stesso.

Tutto ciò non avviene nelle cantine di Artègora in quanto le superfici interne sono trattate con ioni di argento dall’elevato potere antisettico ed antibatterico. Alla nostra domanda sui consumi, l’Ingegnere Cristina Vaccari risponde con un rassicurante sorriso e ci conferma che il risparmio energetico è da sempre il loro fiore all’occhiello e che nella loro filosofia aziendale questo argomento, unitamente al rispetto per l’ambiente, rappresentano le colonne portanti. Le cantine climatizzate di Artègora appagano anche l’occhio nella loro elegante e pratica linea, senza trascurare le nobili tradizioni che ben si sposano con la cultura del vino, come l’impiego del legno per i ripiani. Ottima la versatilità dei modelli e delle capacità, adatte sia ad un impiego professionale che domestico. Ci viene la tentazione di portarcene a casa una anche noi.

G.S.

 

7.11.2007 | Home | Archivio