
I rossi di Villadoria a Serralunga d'Alba
VISITA AI VINI DI VILLADORIA TENUTA CAPPALLOTTO
Prosegue la nostra scoperta dei vini di Villadoria: i rossi.
Il tempo incalza ed ora tocca alla squadra dei rossi, con l’accordo che appena finite le Barbere si và a pranzo dove si continuerà il piacevole esercizio.
Il primo rosso proposto è il DOLCETTO D'ALBA d.o.c. 2006: si presenta nel bicchiere con un bel colore rubino tendente al violetto, elegante al naso e vinoso con note di spezie ben assortite (e fa solo acciaio!); in bocca è asciutto e dona alla cavità orale, una piacevole sfericità con retrogusto di more.
Data la sua tipicità è un ideale abbinamento dagli antipasti langaroli, passando per i tabarin, per arrivare allo stracotto. Ora le mie papille gustative ed i miei sensi cominciano a dare segni di stanchezza, ma, come disse Garibaldi a Vittorio Emanuele II, "Obbedisco" al piacere della mia professione, e via con un LANGHE d.o.c. FAGIANO ROSSO 2005, un riuscitissimo connubio di dalcetto e barbera al 50% che sosta in tonneaux di primo passaggio, per il tempo necessario a smussarne gli spigoli.
Nel bicchiere si presenta di un bel rubino violetto, profuma di frutta rossa e di spezie adagiate su un letto di fiori e foglie secche. All'assaggio risulta essere giustamente tannico, rispettando la tipologia, con corrispondenza di profumi e sentori; questo vino lo abbinerei, data la stagione, ad un ricco bollito misto alla piemontese. Neanche il tempo di commentare il vino precedente e subito arriva la BARBERA D'ALBA 2006, di un bel colore rubino che invita all'assaggio,grande corrispondenza naso-bocca, pulito con una splendida nettezza di profumi dalla mora al ribes, ancora presente una discreta vinosità, vino da tutto pasto che non stanca mai, ecco giungere a questo punto il fratello maggiore la BARBERA D'ALBA SUPERIORE 2005, qui si sentono i dieci mesi di riposo in barrique e la cura maniacale nella selezione delle uve in vendemmia.
Il colore è rosso rubino dal bordo granato,al naso m'impressiona per le note di ciliegia matura e di lampone, un naso ricco che ha le sue conferme polpose all'assaggio, possiede massa ed esplosività con la sua tipica freschezza e discreta lunghezza, ideale con un buon bollito e già me lo immagino, perché sono le 13.30 e la fame si fa sentire! Facciamo due passi e ci trasferiamo, immersi nella nebbia, verso la sala ristorante dell'agriturismo, un locale tipico ed elegante, dove veniamo accolti (nonostante sia giorno di chiusura) con classe dalla responsabile di sala e dallo chef. Appena il tempo di accomodarci e già mi ritrovo alle prese con un NEBBIOLO D'ALBA 2005 che splendidamente si accompagna all'insalata di gallina che mi è stata servita, mi colpisce per la sua florealità ed il suo bel rubino vivace, il dottor Lanzavecchia mi informa che viene affinato in botti grandi di Slavonia (che poi avrò il piacere di vedere durante la visita in cantina).
La compagnia è piacevole ed il tempo trascorre veloce in argomentazioni enoiche, fino poi a sconfinare in tematiche filosofico religiose e scopro di avere in comune con il dottor Lanzavecchia, oltre alla passione per il vino, anche l’interesse per la storia delle religioni. Ma il dovere ci chiama e bisogna continuare gli assaggi: ecco giungere il BRICCO MAGNO 2004 prodotto con uva nebbiolo al 100%, frutto di una vinificato nel pieno rispetto della tradizione piemontese,sosta 12 mesi in barriques di allier, il colore è rubino con bordo granato,possiede una vivezza elettrizzante,al naso ed in bocca è incipriato, tipico del territorio di Serralunga, odora di frutta rossa e note balsamiche,ottimo con cacciagione e selvaggina. Senza soluzione di continuità arrivano accolti da grande interesse i due re di langa BAROLO e BARBARESCO.
Il primo a presentarsi è il BARBARESCO d.o.c.g. 2004 gran bel colore granato con riflessi aranciati,al naso è di gradevole effetto la viola mammola, la mora e la ciliegia matura; in bocca queste sensazioni si espandono precise e morbide con un bel tannino calibrato,ottimo per uno stinco al Barbaresco. Passando pi alla RISERVA Barbaresco d.o.c.g. 2001, con i suoi oltre quattro anni d'invecchiamento, il bel colore granato con riflessi aranciati, al naso è etereo, il profumo di petali di rosa e viola, fragoline ed una speziatura stratificata. In bocca ha stoffa e pare di masticare i frutti rossi, il tutto sorretto da un tannino futuribile, lo vedrei bene con uno stufato di capriolo con riduzione di ribes.
Ora si torna al prodotto di Serralunga con il BAROLO d.o.c.g.2003, potente, di notevole spessore e profondità. Il colore è granato ed al naso si presenta con avvincenti profumi di mora, erbe aromatiche e foglie secche (come nel Bricco Magno), liquirizia, caffè in grani e vaniglia. In bocca è energico, con calore e ricchezza tannica,per lui si prospetta un bel futuro in abbinamento ad un bel filetto al pepe nero ed uvetta…. stanco di stare seduto ma in affascinante compagnia con il BAROLO d.o.c.g. RISERVA '99, vino di gran livello nel solco della tradizione. Il colore è granato con bordi aranciati possiede profumi eleganti e definiti di mora,susina, liquirizia e menta, aristocratico nel gusto, pieno ed equilibrato con tannini vellutati,di sorprendente persistenza….diciamo che il suo sogno ed il nostro, potrebbe essere una lepre marinata.
Signore e Signori eccoci al cru di casa Villadoria: BAROLO d.o.c.g.SORI' PARADISO VILLADORIA 2003 affinato in botti di slavonia da 50 hl., colore rosso granato con profumi intensi e ammalianti di frutta rossa, erbe aromatiche,lamponi,ciliegie,anice stellato,timo e liquirizia con viole e rose, Al gusto è potente ed equilibrato con tannini levigati,finale lungo e dolce,ottimo con lo stinco di manzo ed ora non si può terminare se non si beve (più di un sorso)del BRICCO MAGNO CHINATO,da uve nebbiolo con infusione di china e cardamomo e chissà quant'altro ma, la bocca del dottor Lanzavecchi, su questo argomento rimane cucita,mi è piaciuto così tanto che ne ho aquistato alcune bottiglie per i miei bagordi! A questo punto una bella passeggiata in mezzo alle vigne, immersi nella nebbia langarola, e mi riguadagno la strada di casa,non senza avere ringraziato per l'ospitalità e la splendida carrellata di vini offertami in degustazione e arrivederci a molto presto AZIENDA VITIVINICOLA TENUTA CAPPALLOTTO, raccomandata da visitare!
di Giorgio Perini - sommelier - Torino .